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Nichel nei cosmetici: cosa sapere, cosa prevede la normativa europea e come scegliere in modo consapevole

Il tema del nichel nei cosmetici è sempre più spesso al centro delle domande dei consumatori, soprattutto quando si parla di smalti, smalti semipermanenti e prodotti per la laminazione ciglia.
Termini come “Nickel Free” sono molto diffusi, ma non sempre il loro significato è chiaro.

In questo articolo facciamo chiarezza su cosa prevede la normativa cosmetica europea, cosa si può dichiarare correttamente e perché una comunicazione trasparente è fondamentale per costruire un rapporto di fiducia con il cliente.


Il nichel è un ingrediente ammesso nei cosmetici?

Nel quadro del Regolamento Cosmetico Europeo (CE) n. 1223/2009, il nichel non viene utilizzato come ingrediente intenzionalmente aggiunto nei prodotti cosmetici.

In pratica questo significa che:

  • il nichel non fa parte della formulazione;
  • non compare nell’elenco ingredienti (INCI);
  • i prodotti immessi sul mercato UE devono essere valutati come sicuri per l’uso previsto.

Tutti i cosmetici conformi alla normativa europea seguono questo principio.


Perché si parla comunque di “tracce di nichel”?

La normativa europea riconosce che, in un processo industriale complesso come quello cosmetico, possono essere presenti tracce minime non intenzionali di alcune sostanze.

Queste tracce possono derivare, ad esempio, da:

  • impurità naturali delle materie prime;
  • fasi di lavorazione e produzione;
  • contatto con macchinari o attrezzature.

Il Regolamento consente tali presenze solo se tecnicamente inevitabili, purché:

  • siano mantenute al livello più basso possibile;
  • il prodotto finale sia considerato sicuro secondo la valutazione del Safety Assessor;
  • la produzione avvenga nel rispetto delle Good Manufacturing Practices (GMP).

Esiste una dichiarazione o certificazione “Nickel Free” nei cosmetici?

Nel quadro normativo cosmetico europeo, non è previsto un obbligo né un sistema ufficiale di certificazione rilasciata da autorità UE per dichiarare un cosmetico “Nickel Free”.

Questo significa che:

  • non esiste una certificazione pubblica o obbligatoria;
  • la dicitura “Nickel Free” non è un requisito legale per la commercializzazione;
  • eventuali claim di questo tipo rientrano nella comunicazione volontaria del brand.

Come per tutti i claim cosmetici, anche quelli legati al nichel devono essere:

  • corretti;
  • supportati da elementi verificabili;
  • non fuorvianti per il consumatore.

Perché molti brand evitano dichiarazioni assolute

Espressioni come “Nickel Free 100%” implicano l’assenza totale e assoluta di qualsiasi traccia, su tutti i lotti di produzione.

Nel contesto della cosmetica industriale, questo tipo di affermazione:

  • è difficile da garantire in modo continuativo;
  • richiede piani analitici specifici e limiti dichiarati;
  • può risultare poco allineata ai criteri di chiarezza e trasparenza richiesti ai claim.

Per questo motivo, una comunicazione responsabile tende a privilegiare formulazioni più precise, come:

  • “non contiene nichel come ingrediente”;
  • “prodotto conforme alla normativa cosmetica europea”.

Smalti, semipermanenti e laminazione ciglia

Prodotti come smalti, smalti semipermanenti e prodotti per la laminazione ciglia (lash lift) richiedono particolare attenzione, sia per la loro composizione tecnica sia per le aree di applicazione.

In questi casi è ancora più importante:

  • rispettare rigorosamente la normativa UE;
  • effettuare valutazioni di sicurezza approfondite;
  • utilizzare claim chiari e coerenti, evitando messaggi assoluti o ambigui.

Il nostro approccio: trasparenza, regolamentazione e fiducia

RobyNails sceglie di adottare una comunicazione responsabile e trasparente, basata sul rispetto delle regole e sulla fiducia del cliente.

✔️ I nostri prodotti non contengono nichel come ingrediente intenzionale
✔️ Sono sviluppati e commercializzati nel pieno rispetto del Regolamento Cosmetico Europeo
✔️ Operiamo secondo Good Manufacturing Practices
✔️ Utilizziamo claim chiari, evitando promesse assolute non necessarie

Crediamo che informare correttamente il consumatore sia il modo migliore per costruire un rapporto solido e duraturo, basato su qualità, sicurezza e rispetto delle regole.


FAQ – Domande frequenti sul nichel nei cosmetici

I cosmetici possono contenere nichel?

I cosmetici conformi alla normativa europea non contengono nichel come ingrediente intenzionale. Possono tuttavia essere presenti tracce minime non intenzionali, tecnicamente inevitabili, purché il prodotto finale sia sicuro.


Esiste una certificazione ufficiale “Nickel Free” per i cosmetici?

Nel settore cosmetico europeo non è previsto un obbligo né una certificazione ufficiale rilasciata da autorità UE per dichiarare un cosmetico “Nickel Free”. Eventuali diciture di questo tipo rientrano nei claim volontari del brand.


Cosa significa “nichel come ingrediente”?

Significa che il nichel non viene aggiunto intenzionalmente alla formulazione e non compare nell’elenco ingredienti (INCI), come richiesto dalla normativa cosmetica UE.


Perché non tutti i brand dichiarano “Nickel Free”?

Perché si tratta di una dichiarazione volontaria e non normata in modo univoco. Molti brand preferiscono utilizzare claim più precisi e verificabili, in linea con i criteri di correttezza e trasparenza.


I prodotti per la laminazione ciglia contengono nichel?

I prodotti per la laminazione ciglia non contengono nichel come ingrediente e sono conformi alla normativa cosmetica europea. Non viene dichiarata l’assenza assoluta di eventuali tracce minime non intenzionali.


Chi è allergico al nichel può usare cosmetici?

In caso di allergia nota, è sempre consigliabile:

  • leggere attentamente le informazioni fornite dal brand;
  • scegliere prodotti conformi alla normativa UE;
  • consultare un medico o dermatologo in caso di dubbi specifici.

 

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